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Dormi? ... ma quanto dormi?

Una vecchia storia quella che lega il sonno all’emicrania: l’attacco può comparire se si dorme troppo, in alcune occasioni proprio nel pieno della notte. Altre volte, specie nel bambino e nell’adolescente, scompare invece dormendo.

Il disturbo del ritmo sonno-veglia è il 5° tra i fattori scatenanti dell’attacco emicranico, responsabile del 49.8% degli episodi dolorosi. Questo spinge ogni paziente a non eccedere in eccesso o in difetto con le ore di sonno, evitando per esempio anche una meritata pennichella.

Nel recente Congresso Mondiale delle Cefalee, tenutosi a Valencia (Spagna) dal 14 al 17 maggio 2015, è stato presentato un interessante studio sui rischi di scatenare l’emicrania quando si dorme regolarmente troppo poco.

Il problema del “dormire poco” prevale particolarmente per la popolazione di età compresa tra i 25 ed i 55 anni, quella con massima prevalenza di emicrania: le cause sono spesso legate ad uno stile di vita non corretto ed allo stress.

Il Dr. M.K. Chu dell’Università di Hallym (Corea del Sud) ha condotto un interessante studio* di popolazione su un campione di 2.762 coreani mediante interviste semistrutturate, considerando come “scarsi dormitori” quei soggetti il cui sonno, nel corso dei giorni feriali, fosse regolarmente di non più di 5 ore a notte.

Un primo dato interessante emerso dall’indagine è il fatto che gli emicranici presentino una percentuale più alta (9.5%) di “scarsi dormitori” rispetto alla popolazione generale (7.8%). Ma il fattore più innovativo della ricerca è aver dimostrato come gli “scarsi dormitori” prevalgano tra gli emicranici con maggiore frequenza di attacchi (in media 8.4 al mese) rispetto a quelli con minore frequenza (in media 3.6 al mese). Questo dato lascia ipotizzare che la carenza permanente di sonno possa quindi avere un ruolo peggiorativo nell’andamento dell’emicrania, facilitandone la cronicizzazione. Un motivo in più per raccomandare ai sofferenti di mal di testa di regolarizzare le ore di sonno: un primo semplice strumento per vivere con la testa più libera. 

*M.K. Chu. Short sleep duration is associated with an increased headache frequency in migraineurs: a population-based study. Presentato al 17° International Headache Congress, Valencia (Spagna), 14-17 maggio 2015

 

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