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Emicrania, Ansia e Depressione

 

L’emicrania, l’ansia e la depressione sono spesso concomitanti nello stesso paziente. Spesso l’emicranico è portato a credere che ansia e depressione siano il logico risultato del fatto che “con l’emicrania soffrono molto”. Le cose non stanno proprio così. In realtà, alcuni aspetti accomunano queste malattie e la loro associazione è più che casuale.
Si parla, infatti, di comorbidità:

  1. Emicrania, ansia e depressione hanno un “terreno” chimico comune. In tutte queste patologie risulta, infatti, coinvolta la serotonina e, in misura minore, la noradrenalina.
  2. Emicrania e ansia sono caratterizzate da una condizione di ipereccitabilità neuronale. L'ipereccitabilità dei neuroni della corteccia cerebrale, unitamente al deficit della funzione dell’adattamento, è la principale stigmata del cervello emicranico. E una condizione di ipereccitabilità neuronale è anche alla base dei disturbi d’ansia. Se l’emicrania è un eccesso di funzione dei circuiti del dolore cefalico, il disturbo d’ansia, nelle sue varie espressioni, è una manifestazione di un eccesso di funzione dei meccanismi dell’allarme e della difesa. Appare quindi più chiaro perchè entrambi questi eccessi funzionali si possano con tanta frequenza associare nello stesso paziente.

La cura del paziente con emicrania deve sempre fare i conti con l'identificazione e l’eventuale trattamento dei problemi di ansia o depressione i quali rappresentano un noto fattore di cronicizzazione dell’emicrania stessa. Uno studio di revisione della letteratura (S.W. Hamelsky, R.B. Lipton. Pscychiatric comorbidity in migraine. Headache. 2006 Oct;46(9):1327-33) suggerisce addirittura che di fronte ad un paziente affetto da emicrania occorre sempre sospettare che sia anche affetto da ansia o depressione, fino a dimostrazione del contrario. Una sorta di pregiudizio clinico, ovviamente nell’interesse terapeutico del paziente. Infine, rilevanti aspetti psicologici e psichiatrici sono presenti nei soggetti con cefalee da abuso di analgesici, dove le componenti propriamente biologico-genetiche della cefalea si fondono con elementi di personalità e con concomitanti disturbi della sfera affettiva. In tali casi sarà da prendere sempre in considerazione non solo una idonea terapia farmacologica, ma anche la necessità di instaurare un adeguato supporto psicologico.

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