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Emicrania e vertigine: uno studio prospettico

Emicrania e vertigine: uno studio prospettico - Michele Grassi - Neurologo
Emicrania e vertigine: uno studio prospettico. 
[Salhofer S, Lieba-Samal D, Freydl E, Bartl S, Wiest G, Wöber C. Cephalalgia 2010 Jul;30(7):821-8. ] 
L'obiettivo di questo studio austriaco è di esaminare prospetticamente la prevalenza della vertigine emicranica attraverso l'uso del diario della cefalea,strumento di semplice utilizzo e molto diffuso. Sono stati arruolati 146 pazienti emicranici con almeno 1 attacco di emicrania al mese. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad un'intervista semistrutturata ed hanno completato un questionario sulla presenza del disturbo d'ansia, disturbo depressivo e disturbi del sonno. Sono stati invitati a mantenere un diario contenente informazioni dettagliate sul loro mal di testa, sulla presenza di vertigini o sensazione vertiginosa correlata o meno all'attacco emicranico per un periodo complessivo di 30 giorni. Circa l'80% dei pazienti (n=116) ha completato il diario per il periodo richiesto. È emerso che il 15.5% dei pazienti lamentava una vertigine emicranica (MV) rispetto al 30.2% che riferiva vertigine non emicranica o sensazione vertiginosa (non MV). La MV si presentava nel 1.9% dei giorni di valutazione rispetto al 4.2% della non-MV ed era spesso associata ai giorni con emicrania (P < 0.001). La durata media della MV era di circa 3 ore, più lunga nei giorni con emicrania rispetto a quelli senza emicrania (P < 0.001). La sua principale caratteristica era il peggioramento con i movimenti della testa. I pazienti con MV presentavano punteggi più elevati alle scale per ansia (P < 0.001) e depressione ed avevano una peggiore qualità del sonno. Gli autori concludono che le vertigini oggettive e soggettive sono sintomi molto frequenti negli emicranici; in particolare, la prevalenza ad 1 mese della MV è del 16% mentre quella della vertigine non emicranica è del 30% in pazienti con almeno 1 attacco al mese di emicrania. La frequenza della MV appare più elevata e di maggiore durata nei giorni con cefalea e sembrerebbe essere un fattore di rischio per ansia.
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