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Mal di testa, il farmaco del terzo millennio

Mal di testa, il farmaco del terzo millennio - Michele Grassi - Neurologo

Una puntura “virtuale” diffonde il farmaco attraverso il gas

L'ultima novità in fatto di cura dell'emicrania è rappresentata dalla puntura virtuale. Si tratta di un flusso compresso di azoto che distribuisce il farmaco nell'organismo senza che il paziente se ne accorga. La nuova tecnica è stata presentata da Alan Rapoport della UCLA di Los Angeles durante il IV Congresso ANIRCEF Cefalee che si è tenuto a Genova. Il contenitore del farmaco, simile a un evidenziatore, si afferra tra le dita e si fa scattare con il pollice, liberando il gas al suo interno che mette in moto l'inoculazione sottocutanea della sostanza. Il farmaco fuoriesce dalla parte anteriore appoggiata alla pelle dell'addome o della coscia.
In tal modo, la sostanza entra immediatamente in circolo, mostrando la stessa capacità di una normale siringa ed eliminando il dolore entro mezz'ora. Il dott. Rapoport ha commentato così: “occorrono soluzioni sempre nuove per i pazienti che spesso lamentano un controllo imperfetto del dolore e cercano nuove terapie con effetto più rapido e duraturo. L'anno scorso avevo annunciato il cerotto iontoforetico: in America è in fase di avanzata sperimentazione negli attacchi caratterizzati da forte nausea e vomito (soprattutto emicrania con aura) che rendono problematico l'uso di farmaci per bocca”.
Non cambia il principio attivo, il sumatriptan, ma i nuovi metodi di somministrazione superano i limiti dettati da possibile malassorbimento gastrico dei farmaci assunti per via orale. La Food & Drug Administration, l'agenzia americana che si occupa dell'autorizzazione dei farmaci, ha approvato la nuova tecnica per la somministrazione del farmaco contro l'emicrania con e senza aura e per la cefalea a grappolo. “Questo farmaco è il primo dei triptani, farmaci di riferimento in questa patologia, a essere diventato generico. Ciò ha consentito lo sviluppo di nuove modalità di utilizzo per soddisfare esigenze ancora irrisolte, come i problemi di malassorbimento gastrico”.
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