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Quando la pioggia fa scoppiare il mal di testa

Quando la pioggia fa scoppiare il mal di testa - Michele Grassi - Neurologo

I cambiamenti climatici possono scatenare l'emicrania, conferma studio americano

È uno dei casi in cui la scienza conferma il senso comune. Molte persone che soffrono di mal di testa cronico additano i cambiamenti climatici come responsabili del loro malessere, e una ricerca medica statunitense sembra ora dargli ragione.
Lo studio in questione è stato condotto da un'équipe del Children's Mercy Hospitals and Clinics di Kansas City, in Missouri, guidata dal professor Mark Connelly, il quale ha preso in esame un gruppo di bambini e adolescenti che soffrivano di emicranie in maniera cronica. I ricercatori hanno fornito ai volontari dei computer palmari per registrare i sintomi del mal di testa in tempo reale, scoprendo, nel corso di due settimane, che gli effetti tendevano a manifestarsi con percentuali nettamente superiori durante i giorni di pioggia o con un'umidità più alta del normale.
Complessivamente, in caso di brutta giornata i pazienti vedevano triplicarsi le possibilità di un mal di testa rispetto alle belle giornate di sole.
Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno messo a confronto le informazioni registrate nei palmari con i dati riferiti alle condizioni meteorologiche dei giorni presi in esame, facendo emergere dati statisticamente rilevanti. Durante le giornate di pioggia, i volontari avevano una probabilità del 59% di soffrire di mal di testa, rispetto a una del 21% nei giorni di sole. Anche quando era l'umidità a salire sopra i livelli consueti, il rapporto fra le due percentuali era pressoché identico.
Secondo il dott. Connelly “i nostri risultati sembrano dimostrare che è vero quello che comunemente si crede: che i cambiamenti del tempo possono scatenare il mal di testa”. Sulla rivista Headache, dove è stato pubblicato lo studio, gli scienziati mettono in conto anche altri fattori legati alle condizioni climatiche, ad esempio la temperatura e la pressione atmosferica, elementi sui quali si è invece concentrato uno studio simile condotto su 7.000 pazienti adulti.
In questo caso, si era mostrata una correlazione fra l'aumento dei casi di emicrania e giornate particolarmente calde o con una pressione barometrica bassa, nei giorni di cielo coperto o con fenomeni temporaleschi.
Sui motivi per i quali le condizioni climatiche provochino il mal di testa, tuttavia, non c'è ancora una spiegazione, e di conseguenza non possono esserci neanche contromisure adeguate, se non quella di prendere un aereo e cambiare aria e clima.
http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=7457

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